GESTIONE ECONOMICA

ANDAMENTO ECONOMICO CONSOLIDATO

La gestione del primo semestre del 2017 ha condotto a conseguire un positivo risultato operativo e di intermediazione che si attesta a 847 milioni di euro e registra una lieve crescita rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (843 milioni di euro realizzati nel primo semestre del 2016), essenzialmente per effetto della positiva contribuzione al risultato da parte del settore dei servizi Assicurativi e Risparmio gestito su cui, tra l’altro, ha positivamente inciso l’attività di raccolta di fondi comuni di investimento.
L’utile di periodo ammonta a 510 milioni di euro, segnando una riduzione del 9,7% rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente (565 milioni di euro di utile prodotto nel periodo di confronto) e risente di maggiori oneri finanziari (il cui saldo passa da 9 milioni di euro di proventi del primo semestre del 2016 a 84 milioni di euro di oneri nel primo semestre del 2017) per effetto della svalutazione, per 82 milioni di euro, delle Contingent Convertible Notes sottoscritte nel dicembre 2014 da Poste Italiane ed emesse da Midco SpA e per i cui dettagli si rimanda all’Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo. Inoltre, il periodo di confronto accoglieva proventi non ricorrenti per 121 milioni di euro, derivanti dalla cessione della partecipazione in Visa Europe Ltd, avvenuta nell’ambito dell’acquisizione della stessa da parte della Visa Inc.

Conto economico consolidato riclassificato

I semestreVariazioni
(dati in milioni di euro)20172016Valori%
Ricavi, proventi e premi assicurativi 15.335 14.867 468 3,1%
Servizi postali e commerciali 1.786 1.855 (69) -3,7%
Servizi finanziari 2.298 2.315 (17) -0,7%
Servizi assicurativi e Risparmio gestito 11.148 10.583 565 5,3%
Altri servizi 103 114 (11) -9,6%
Proventi diversi da operatività finanziaria e assicurativa 2.665 2.781 (116) -4,2%
Servizi finanziari 540 512 28 5,5%
Servizi assicurativi e Risparmio gestito 2.125 2.269 (144) -6,3%
Altri ricavi e proventi 29 34 (5) -14,7%
Servizi postali e commerciali 26 29 (3) -10,3%
Servizi finanziari 2 3 (1) -33,3%
Servizi assicurativi e Risparmio gestito 1 2 (1) -50,0%
Totale ricavi 18.029 17.682 347 2,0%
Costi per beni e servizi 1.197 1.215 (18) -1,5%
Variazioni riserve tecniche assicurative ed oneri relativi a sinistri 12.171 11.944 227 1,9%
Oneri diversi da operatività finanziaria e assicurativa 380 309 71 23,0%
Costo del lavoro 2.934 2.985 (51) -1,7%
Incrementi per lavori interni (13) (8) (5) 62,5%
Altri costi e oneri 232 95 137 144,2%
Totale costi 16.901 16.540 361 2,2%
EBITDA 1.128 1.142 (14) -1,2%
Ammortamenti e svalutazioni 281 299 (18) -6,0%
Risultato operativo e di intermediazione 847 843 4 0,5%
Proventi/(oneri) finanziari (84) 9 (93) n.s.
Proventi/(oneri) da valutazione di partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 9 6 3 50,0%
Risultato prima delle imposte 772 858 (86) -10,0%
Imposte 262 293 (31) -10,6%
Utile del periodo 510 565 (55) -9,7%

n.s.: non significativo

Ricavi per settore operativo

I semestreVariazioni
(dati in milioni di euro)20172016
Servizi Postali e Commerciali 1.812 1.884 (72) -3,8%
Servizi Finanziari 2.840 2.830 10 0,4%
Servizi Assicurativi e Risparmio Gestito 13.274 12.854 420 3,3%
Altri Servizi 103 114 (11) -9,6%
Ricavi totali 18.029 17.682 347 2,0%

I ricavi totali ammontano a 18,0 miliardi di euro e registrano un progresso del 2% rispetto al primo semestre del 2016 attribuibile prevalentemente, come sopra anticipato, alle positive performance del comparto assicurativo e del risparmio gestito e alla tenuta di quello Finanziario. Nel dettaglio, i servizi Postali e Commerciali hanno contribuito alla formazione dei ricavi totali per 1.812 milioni di euro evidenziando una contrazione del 3,8% rispetto al primo semestre del 2016 per effetto della riduzione dei volumi nel mercato della corrispondenza tradizionale.
I ricavi totali dei servizi Finanziari passano da 2.830 milioni di euro del primo semestre del 2016 a 2.840 milioni di euro e beneficiano dei maggiori Proventi diversi derivanti da operatività finanziaria, che ammontano a 540 milioni di euro (+5,5% rispetto a 512 milioni di euro conseguiti nel primo semestre del 2016).
Il comparto Assicurativo e del Risparmio gestito ha contribuito alla formazione dei ricavi totali con 13,3 miliardi di euro di (12,9 miliardi di euro nell’analogo periodo dell’esercizio precedente) e una raccolta premi assicurativi di 11,1 miliardi di euro (10,6 miliardi di euro nel corso dei primi sei mesi del 2016) che, ove si consideri la contrazione del mercato Vita rispetto alle positive dinamiche registrate nel 2016 (i dati di mercato della nuova produzione, disponibili al mese di maggio 2017, mostrano una contrazione del 14,1% a livello nazionale), rileva una buona gestione del periodo.
I ricavi totali degli Altri servizi afferiscono alla gestione della Società PosteMobile e del Consorzio per i Servizi di Telefonia Mobile e si attestano a 103 milioni di euro (114 milioni di euro nell’analogo periodo del 2016), segnando una riduzione per effetto della contrazione dei ricavi da servizi mobili, il cui andamento riflette il forte contesto competitivo.

Costi e oneri

I Costi totali, non inclusivi degli Ammortamenti e svalutazioni, ammontano a 16,9 miliardi di euro ed evidenziano un incremento del 2,2% rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente (in cui si attestavano a 16,5 miliardi di euro), essenzialmente ascrivibile all’aumento della variazione delle Riserve tecniche assicurative che sono strettamente correlate all’andamento della raccolta della controllata Poste Vita; tale voce passa da 11,9 miliardi di euro del primo semestre del 2016 a 12,2 miliardi di euro nel primo semestre del 2017.
Gli oneri diversi derivanti da operatività finanziaria e assicurativa passano da 309 milioni di euro del primo semestre del 2016 a 380 milioni di euro e accolgono, tra l’altro, la svalutazione operata da PosteVita sul Fondo Atlante per 93 milioni di euro, che peraltro, essendo riferita agli investimenti a copertura delle gestioni separate, è riflessa nelle passività differite verso gli assicurati. L’effetto della svalutazione effettuata nel semestre sul conto economico del Gruppo ammonta a 12 milioni di euro e si riferisce alla gestione del patrimonio libero della Compagnia (Si rimanda, per ulteriori dettagli ai Servizi assicurativi e risparmio gestito).

Costo del lavoro

  I semestre Variazioni 
(dati in milioni di euro) 2017 2016
Stipendi, contributi e oneri diversi (*) 2.944 2.980 (36) -1,2%
Incentivi all'esodo 4 11 (7) -63,6%
Accantonamenti (assorbimenti) netti per vertenze con il personale (10) (1) (9) n.s.
Recuperi del personale per vertenze (4) (5) 1 -20,0%
Totale Costo del lavoro 2.934 2.985 (51) -1,7%

n.s. non significativo
(*) La voce include: salari e stipendi; oneri sociali; trattamento di f ine rapporto; contratti di somministrazione/a progetto; compensi e spese amministratori; pagamenti basati su azioni; altri costi (recuperi di costo).

Il costo del lavoro segna una riduzione dell’1,7%, passando da 2.985 milioni di euro del primo semestre del 2016 a 2.934 milioni di euro nel 2017, in larga parte riconducibile alla diminuzione della sua componente ordinaria connessa a stipendi, contributi e oneri diversi (-36 milioni di euro, corrispondenti a -1,2%), per effetto della riduzione degli organici mediamente impiegati nel periodo (circa 4mila FTE in meno rispetto all'analogo periodo dell’esercizio precedente) che ha compensato i maggiori costi derivanti dagli accantonamenti connessi alle attese di rinnovo della componente economica del contratto collettivo di lavoro, nonché dalla crescita del baricentro inquadramentale (legata prevalentemente alla circostanza che la razionalizzazione degli organici è avvenuta in ambito logistico-postale, ovvero su livelli inquadramentali inferiori alla media della popolazione aziendale).
Il costo per incentivi all’esodo sostenuto nel corso del semestre ammonta a 4 milioni di euro (11 milioni di euro nel primo semestre del 2016) e si riferisce al personale dirigente. Per il personale non dirigente si è provveduto a utilizzare parte del fondo di ristrutturazione costituito in chiusura del precedente esercizio per far fronte alle passività che Poste Italiane dovrà sostenere per dipendenti che risolveranno il proprio rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2018.
Il costo del lavoro beneficia, infine, di 10 milioni di euro di assorbimenti netti per vertenze quali recuperi di costo afferenti all’aggiornamento di passività stimate e delle relative spese legali.